martedì 30 settembre 2008

Cerimonia di chiusura.

Mentre, con molta calma, le transenne vengono rimosse dalle strade, sarà il caso di procedere alla cerimonia di chiusura di questo blog, arrivato alla sua naturale scadenza.
Non schiaccierò il tasto rosso dell'autodistruzione, nel caso qualche ritardatario volesse ancora dargli un'occhiata, ma, dopo questo, non pubblicherò altri post, evitando di annoiarvi con gli sviluppi della mia piccola battaglia personale, quella per non pagare i due giorni di asilo nido forzatamente chiuso.
(A questo proposito, ne approfitto per invitare tutti i genitori nelle mie stesse condizioni e del mio stesso pensiero a contattarmi, per unire le nostre forze in una richiesta collettiva all'assessore.)

E ora i saluti di rito.
Prima di tutto, un saluto agli amici ostaggi, con la speranza di ritrovarci in occasioni più divertenti e di non ritrovarci presto a fare i conti con chi ha il vizio di fare i conti senza di noi.

Un saluto agli ostaggi che per comodità hanno preferito scappare (e che così facendo hanno svuotato la città, rendendo le cose molto più facili proprio a chi li ha accusava di alto tradimento, con l'aggravante del provincialismo): vi capisco, ma vi ricordo che con le soluzioni personali non si cambia una cippa di niente.

Un saluto agli anonimi ostili (o era uno solo? vedete che i nomi servono...?) e un ringraziamento per aver animato questo blog con la loro vivace incapacità di comprendere e tollerare opinioni diverse dalle loro.

Un saluto al nostro beneamato sindaco mondiale, che in questi ultimi mesi ho imparato a conoscere meglio e che quindi cercherò vieppiù di evitare nel futuro.

Un saluto al Maestro Giovanni Leoni, che con le sue installazioni ci ha divertito molto più dei Fichi d'India.

Un saluto a tutti quanti sono convinti che, dopo aver visto in tv il suo asfalto per qualche ora, tanti turisti sceglieranno Varese come meta e non se ne pentiranno.

Un saluto ai quei giornalisti locali, e uno particolare a quello col caschetto da ciclista, che dovranno tornare alla cronaca di tutti i giorni dopo essersi sentiti, a buon diritto, dei novelli De Amicis.

Un saluto speciale a Memo Remigi (mica ce l'ho con te, solo con chi ti ha scelto per l'inno).

Infine un abbraccio a quelli che, zitti zitti, sono venuti qui a vedersi il loro sport preferito, senza sporcare, senza arricchire i bottegai del centro e gli hotel fatti di corsa, senza farsi la easy card, senza capire un accidente di deliri e bandiere autonomiste, mangiando, bevendo e divertendosi come matti, senza per questo essere minimamente sfiorati dall'idea di passare qua le prossime vacanze. Siete troppo simpatici.

lunedì 29 settembre 2008

Leggiamo qualcosa di diverso?

Alfine il mondiale si è concluso. Ha vinto un giovane italiano, speriamo non dopato. Quindi uno straniero, come Bettini a Stoccarda, dal momento che, si sa, "Padania isn't Italy" (viene da chiedersi chi fossero i ciclisti padani in gara con così tanto seguito di tifosi e bandiere).
Malgrado ciò, oggi la stampa locale fa i fuochi d'artificio, riempiendo pagine e pagine di fanfare autocelebrative. Io vorrei contribuire alla completezza dell'informazione, oggi interamente dedicata all'oggi, con uno sguardo riassuntivo alle radici dell'evento. Lo faccio con un articolo di Lidia Romero e Michele Sasso tratto dall'ultimo numero (ancora in edicola) di Diario, che potete scaricare qui. Buona lettura.

sabato 27 settembre 2008

Colleziona anche tu le Frasi Mondiali! (TERZO FASCICOLO)

Il mondiale è al top, i media locali gli dedicano più pagine di quante ne dedicherebbero all'apocalisse, quindi le Frasi Mondiali non mancano di certo. Esauriti il primo e il secondo, ecco il terzo fascicolo della collezione più esclusiva del momento.

"Anche io nella vita mi sarei aspettato di diventare ricco come Berlusconi o d'essere nominato Presidente della Repubblica, ma non è andata così..."

"Ad ogni modo, se si preferisce che in città non si organizzino eventi o grandi appuntamenti come il mondiale, basta dirlo."

"Ad ogni modo, si può parlar male di tutto, anche di Naomi Campbell, ma tutto ha un limite di credibilità."
(Attilio Fontana, intervista su La Provincia di Varese, 26 settembre 2008.)


"Ho detto che organizzare un mondiale è un'esperienza travolgente, ma non nel senso che ci sta travolgendo."

(Renzo Oldani, intervista su La Provincia di Varese, 26 settembre 2008.)


"La salita dei Ronchi? E' più facile fare il ministro dell'Interno..."
(Roberto Maroni, intervista su La Provincia di Varese, 27 settembre 2008.)


"E c'è qualcosa di poetico nelle immagini dipinte da lassù: i ciclisti sono formichine colorate, quasi come biglie sulla pista della spiaggia, mentre la folla si trasforma in un lungo serpente devoto che protegge i suoi idoli."
(Stefano Affolti, La Provincia di Varese, 27 settembre 2008.)


...continua

venerdì 26 settembre 2008

La guardia di finanza vigila sui mondiali.

Questo, più che un post, è un posto. Aperto solo per lasciare spazio all'esilarante racconto di un amico ostaggio che non si è accontentato del semplice volantino, ma si è fatto addirittura un cartello da esporre sul balcone.

Figura mondiale a Radio 24.

Il giorno dell'inaugurazione dei mondiali, su Radio 24 andava in onda una puntata di "Un abuso al giorno toglie il codice di torno" di Roberto Grumello. Tema trattato: gli ormai leggendari cicloleghisti della rotonda di Buguggiate. Guest star: il nostro sindaco.
Cosa c'è di meglio, nella quiete di questo incredibile deserto di sapore ferragostano, che ascoltare un po' di radio?

mercoledì 24 settembre 2008

Colleziona anche tu le Frasi Mondiali! SECONDA PUNTATA

Continua il gioco (pur senza i vostri contributi, mannaggia!) delle Frasi Mondiali.
Ecco qua altre chicche da collezione.

"Alla serata da miss poi non potevano mancare gli abiti d'alta moda, quelli dal gusto lacuale vagamente anni sessanta della Maison Cordini di Laveno, che fornirà tutti gli abiti da cerimonia dei mondiali. O gli stacchetti anche curiosi come quello dell'organizzatore fai da te, Piero Monticelli, che ha avuto il tempo di esibirsi al sax."
(redazione Corriere dello sport.it, 22 settembre 2008)

"Roberto Formigoni, presidente della Regione, si è soffermato sui valori positivi che il ciclismo rappresenta: «Questo sport significa lavoro, disponibilità al sacrificio, esaltazione delle doti personali»."
(Adriana Morlacchi, La Provincia di Varese, 22 settembre 2008)

"Il prete indagato: "Sono contro il ciclismo drogato""
(titolo VareseNews, 24 sett
embre 2008)

"Varese sta al ciclismo come Wimbledon sta al tennis"
(Auro Bulbarelli dal palco del Cycling Stadium, 22 settembre 2008)


...continua