mercoledì 24 settembre 2008

I mondiali azzoppano i servizi, le assemblee sindacali li finiscono.

Parliamo ancora una volta di asili nido. Quello frequentato da mia figlia, che già dovrà restare forzatamente chiuso domani e dopodomani a causa dei mondiali, oggi apriva alle 11 del mattino. Motivo? Assemblea sindacale. Chi ha programmato in questa data, in una settimana già piena di problemi, un ulteriore disagio per le famiglie, è riuscito con una sola mossa non solo a dimostrare la sua totale mancanza di sensibilità verso l'utenza, ma anche a rendersi odioso a quei genitori che, come me, non avrebbero invece alcuna difficoltà, se trattati con rispetto, a solidarizzare con le posizioni e ad appoggiare le eventuali rivendicazioni contrattuali del personale dell'asilo.
Amerei tanto conoscere di persona chi ha avuto questa bella pensata per potergli serenamente e pacatamente dare dello stronzo irresponsabile. Se vi sembra eccessivo, vi dirò la data della precedente assemblea sindacale, sempre con apertura asilo ritardata alle 11: venerdì 19 settembre.
Esattamente cinque giorni fa, tre lavorativi.

A prescindere.

Tutto quanto ha a che vedere con l'aspetto puramente sportivo della manifestazione non ha legami col mio giudizio sull'organizzazione dell'evento. I mondiali 2008 di ciclismo potrebbero entrare negli annali di questo sport come i più scialbi o come i più leggendari senza che ciò possa minimamente influire su quanto sostengo in merito al loro impatto (prima, durante e dopo) sulla vita dei varesini. Lo dico ancora una volta.
Ma l'articolo de La Stampa gentilmente segnalato ieri in un commento dall'esimio Guz Menabogia è troppo interessante per non dargli rilievo, a prescindere dalla sua non-relazione con i problemi sollevati in questo blog e dalle considerazioni personali che ognuno di noi ne potrà trarre.

martedì 23 settembre 2008

Colleziona anche tu le Frasi Mondiali!

Un bel passatempo per far passare la settimana nei nostri rifugi è collezionare Frasi Mondiali, andandole a ritagliare qua e là dagli articoli. Io comincio con queste, ma il gioco è aperto a tutti.
Mi raccomando: indispensabili autore, fonte e data,

"...l'assessore regionale allo sport Piergianni Prosperini, che ha esibito un piglio da professionista nella valutazione di miss, tant'è che per giudicarle meglio se l'è vagliate persino in coda sulla scaletta, prima della manifestazione. Con lui una guest star dallo charme ciclistico: Claudio Chiappucci, dal ricciolo più “el diablo” del solito..."
(Stefania Radman, Varesenews, 21 settembre 2008)


"Mi ricordo che solo a Bassano del Grappa nel 1985 un regista aveva organizzato uno spettacolo, ma era di gran lunga meno ampio e articolato di questo."
(Francesco Moser intervistato da Damiano Franzetti,Varesenews, 22 settembre 2008)


"...la candida voce della dodicenne Giulia Sola ha infatti aperto la strada con - We are the champions - al vessillo di Varese 2008, lasciando poi il campo all'inesauribile verve di Memo Remigi, capitano di un battaglione di bambini in bici. "

"Buon viaggio Varese 2008, il mondo ti aspetta, il mondo ora è tuo."
(Antonio Triveri, La Prealpina, 23 settembre 2008)


"Ma si è rischiato un vero incidente diplomatico con la città, quando i cancelli sono stati chiusi e la gente è rimasta fuori a urlare."

"All'uscita dalle tribune Amedeo Colombo non ha trattenuto l'emozione e ha pianto."
(Roberto Rotondo,VareseNews, 23 settembre 2008)


"Mondiale bagnato, ma il tempo sarà cavaliere con le atlete"
(titolo di Varesenews, 23 settembre 2008)


lunedì 22 settembre 2008

Ci siamo.

Eccoci qua. Dopo tanto parlare, annunciare, proclamare, asfaltare, inaugurare e affibbiare l'aggettivo mondiale a qualunque cosa, persona, oggetto e titolo di giornale, oggi 22 settembre 2008, finalmente prenderanno il via i campionati del mondo di ciclismo su strada in quel di Varese. Anche se la tentazione di cedere alla nefasta filosofia del "tanto peggio tanto meglio" ha il suo fascino perverso, mi auguro che tutto vada per il meglio e con il minimo dei danni per chi non passerà questi giorni in tribuna o ai bordi delle strade ma dovrà cercare di continuare la sua normale esistenza. A prescindere da cosa accadrà durante la settimana, per quanto mi riguarda ciò che è stato (non) fatto è stato già (non) fatto, sulla pelle dei cittadini. Rien ne va plus, vinca il migliore.

giovedì 18 settembre 2008

Sei un ostaggio? Fallo sapere.



Per fortuna, mentre nelle pagine di questo blog la discussione sull'esposizione di "lenzuola ostaggio" languiva, al di fuori, tra le persone che si parlano alla vecchia maniera, prendeva corpo l'idea.
Quella di mettere a disposizione di tutti quelli che si trovano nella condizione di ostaggio dei mondiali un volantino da scaricare, stampare, e mettere in bella vista sulla porta di casa, sul cancello, sul balcone,sul lunotto dell'auto, sulla saracinesca forzatamente chiusa della vostra attività, sulle carrozzine dei bimbi, sulla cuccia del cane...insomma, dovunque volete che il vostro civile dissenso si faccia vedere.
Forza, accendiamo la stampante.

Tirata su con la rete.

Andar per notizie sul web locale in questi ultimi tempi è diventato un passatempo a tratti entusiasmante.
E' un po' come calare una paranza di fronte a uno scarico: una volta tirata su, ci si diverte a scoprire l'oggetto più assurdo e improbabile rimasto nella rete. Questa sera, la pesca ci ha regalato un pezzo da collezione, che merita la trascrizione completa al posto del tradizionale link. Da VareseNews:

«Per la prima volta nella storia delle Poste italiane è stato autorizzato l’annullo filatelico con la scritta "Bügügià"». L'annuncio arriva da Alessandro Vedani, sindaco di Buguggiate. L'annullo, spiega Vedani, «è stato fatto per sottolineare l'importanze della lingua locale e sarà posto come timbro delle lettere spedite giovedì 25 settembre da parte di un ufficio postale allestito sul percorso della gara in occasione del passaggio della corsa a cronometro». «Così - ammette Vedani - dopo qualche resistenza, il timbro è stato autorizzato dall’ente Poste italiane». Un’altra iniziativa preparata dall’Amministrazione Buguggiatese è la stampa di una felpa commemorativa dell’evento anch’essa in lingua locale. Curata graficamente dallo studio camaleon verrà stampata in un numero limitato di 100 pezzi.

Forse siamo un po' troppo critici, con questi mondiali. Bisogna riconoscerlo onestamente, quando vediamo che portano con sé non solo disagi ma anche quelle iniziative culturali che da tanto aspettavamo.
Faccio ammenda, e insieme omaggio di un buon vecchio proverbio meneghino:

"Quand che la merda la monta in scagn, o che la spussa o la fa dagn."

Ci facciamo una felpa?